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ROY AYERS live

5 dicembre - ore 22:00

L’Ass. di Promozione Sociale C’MON!,
presenta:

 

Martedi 05 Dicembre 


● ● ● Roy Ayers ● live ● ● ● h22.00

 

>> a seguire:
● ● Luca Collepiccolo _ djset [rare groove, spiritual e future jazz] 

 

 

INGRESSO con Tessera Arci + Contributo all’Attività:

● 15€ + d.p. >>> versando il Contributo online con I-TICKET // riservato ai soci

● 15€ + d.p. >>> versando il Contributo online con BOXOL // riservato ai soci

● 20€ >>> versando il Contributo direttamente all’ingresso

 

 

MONK – Circolo Arci
Via Giuseppe Mirri, 35 ROMA
#staymonk

 

 


 

MARTEDI 05 DICEMBRE 2017

> open > h20.00

 

> UEFA Champions League: Roma VS Qarabağ 

_ proiezione diretta nel Salotto di MONK > h20.45

 

> Roy Ayers _ live > h22.00

 

> Luca Collepiccolo _ djset > a seguire 

(dopo il live ingresso gratuito con Tessera Arci)

 


 

● ● ● ROY AYERS ● ● ●

 

Roy Ayers is the King of Neo-Soul Music! 
– Erykah Badu

 

Potremmo rievocare mostri sacri come Fela Kuti e Herbie Mann con cui ha stretto attive e memorabile collaborazioni. Potremmo chiamare in causa musicisti e produttori di matrice Rap e Hip Hop come Tupac, A Tribe Called Quest, Kendrick Lamar e Mos Def che non hanno mancato e non mancano di citarlo e tributarlo. Roy Ayers è un artista di culto vibrafonista e tastierista, cantante e compositore, pioniere del Jazz Funk per molti padre del Neo-Soul, presente e in continuo dialogo artistico con generazioni che lo hanno succeduto. Basti pensare al recente featuring con Tyler, The Creator o al duetto in coppia con Erykah Badu su “Everybody Loves The Sunshine”, forse il suo brano più celebre. Roy Ayers ha attraversato oltre cinquant’anni di mode, di stili e generi, oggi è una leggenda vivente e a dirlo è fondamentalmente la sua musica.

● ● BIO

Roy Ayers, Jr. è nato a Los Angeles il 10 settembre 1940. La sua affinità con la musica viene naturale, poiché sua madre Ruby Ayers era un insegnante di pianoforte e suo padre Roy Sr., un trombonista. Come spesso accade in una famiglia sospinta dallamore per la musica, Royinizia a mostrare la sua attitudine musicale alla tenera età di cinque anni, anni in cui stava già suonando brani diboogie woogie al pianoforte. Si diede alla steel guitar alletà di nove anni, interessandosi poi, nelletà addolescenziale anche ad altri strumenti come il flauto, la tromba e la batteria prima di abbracciare il vibrafono come scelta definitiva. Forse il destino karmico di Roy come vibrafonista era stato deciso dai suoi genitori sin dai primi anni quando lo portarono con loro ad assistere ad un concerto della grande Lionel Hampton’s Big Band. Durante la consueta passeggiata lungo la navata per ringraziare il suo pubblico a fine concerto, Hamp venne attratto dallentusiasmo di un bambino di cinque anni. Così impressionato era “Hamp” dall’esuberanza e contentezza del bambino che si avvicinò e si presentò al giovane Roy Ayers Jr. regalandogli un paio di bacchette per vibrafono. Durante l’adolescenza, Roy, sebbene i suoi genitori richiedessero che il suo lavoro scolastico rimanesse il suo principale obiettivo, riusci comunque a prendere lezioni di piano, oltre a rimanere coinvolto con altri svariati strumenti, conquistandosi anche un posto nel coro della chiesa. Alletà di diciassette anni poi, i suoi genitori regalarono al giovane Roy il suo primo vero vibrafono. Il resto, come si dice, è storia. Già dal 1961 Roy Ayers era diventato un musicista professionista a tutti gli effetti. Fortunatamente per Roy, le benedizioni musicali arrivano sin dagli inizi della sua carriera professionistica stringendo ottimi rapporti e collaborando con musicisti del calibro di Chico Hamilton, Teddy Edwards, Jack Wilson, Phineas Newborn e Gerald Wilson. Poco dopo, Roy ha debuttato con Curtis Amy, un sassofonista molto apprezzato, con il quale ha registrato “Way Down” e “Tippin on Through”. 

● ● MORE

 

Dettagli

Data:
5 dicembre
Ora:
22:00
Categoria Evento:
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