Vengono considerati allergeni tutti i cereali contenenti glutine come grano, segale, orzo, avena, farro, kamut. L’elenco si estende anche ai loro ceppi ibridati e ai prodotti derivati.
PIETANZE CONTENENTI CEREALI E DERIVATI:
Considerate allergeni sia cotte che crude, ed anche se presenti in prodotti derivati come: pasta all’uovo, biscotti, torte, frittate, maionese, creme, cibi panati, sformati, ecc.
PIETANZE CONTENENTI UOVA:
L’allergia si può manifestare per tutti i tipi di pesce e per i prodotti derivati, fatta eccezione per gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o chiarificante nella birra e nel vino.
PIETANZE CONTENENTI PESCE:
Le principali fonti di allergeni sono i prodotti derivati come olio di arachidi, burro di arachidi, farina di arachidi, latte di arachide utilizzati come ingredienti in creme, snack, torroni, ecc.
Mandorle, nocciole, noci, noci di acagiù, noci pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia e i loro derivati, tranne quelli usati per distillati alcolici.
PIETANZE CONTENENTI FRUTTA A GUSCIO E/O ARACHIDI:
Allergeni presenti in latte e prodotti a base di latte o lattosio, fatta eccezione per siero di latte usato per distillati alcolici e il lattiolo.
PIETANZE CONTENENTI LATTE:
Può essere presente in pezzi o in derivati come preparati per zuppe, salse e concentrati vegetali.
PIETANZE CONTENENTI SEDANO:
Allergene che si può ritrovare tra gli ingredienti principali di salse, condimenti e soprattutto nella mostarda.
PIETANZE CONTENENTI SENAPE:
Spesso i semi interi sono usati per il pane, ma tracce si riscontrano anche in alcune farine.
PIETANZE CONTENENTI SESAMO:
Solo se in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l (come SO₂), presenti in conserve di pesce, cibi sott’aceto, sott’olio, in salamoia, marmellate, aceto, funghi secchi, bibite e succhi.
PIETANZE CONTENENTI ANIDRIDE SOLFOROSA E SOLFITI: